CAOS RIFORMA RC AUTO PDF Stampa E-mail

NON SI FERMA LA BATTAGLIA DI CONFARTIGIANATO A TUTELA DEI CARROZZIERI

L’articolo 8 del Decreto Destinazione Italia sulla riforma dell’RC Auto è stato completamente stralciato, ma si profila un nuovo Ddl ad hoc sul tema già approvato dal Consiglio dei Ministri.
«Norme come quelle sulla riforma dell’Rc Auto, che mettono mano a un mercato complesso e toccano i diritti dei cittadini e l’attività di migliaia di imprenditori, hanno necessità di essere ben ponderate – spiega Giovanni Barzaghi, Presidente di APA Confartigianato - Seguiremo passo passo l’iter del Disegno di legge. Non abbassiamo la guardia. Vigileremo affinché le norme assicurino risparmio, trasparenza, qualità e sicurezza delle riparazioni. In nome della tutela del libero mercato, garantendo il diritto alla libertà di scelta dei cittadini insieme con il diritto alla libertà d’impresa dei carrozzieri».
«L’intervento vale almeno 350 posti di lavoro nella solo provincia di Monza e Brianza, a livello nazionale parliamo di 14.000 imprese di carrozzeria con 60.000 addetti - aggiunge il Segretario Generale di APA Confartigianto, Paolo Ferrario – La nostra non è la rivendicazione di una categoria, combattiamo per impedire che gli interessi della lobby assicurativa affossino il lavoro di tanti imprenditori».
La riforma dell’Rc Auto, infatti, rende nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati. In pratica, si impone la riparazione del veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.
«In questo modo si rischia di mettere in difficoltà migliaia di carrozzerie indipendenti – conclude Ferrario - e di impedire ai cittadini di esercitare la libera scelta sia di essere risarciti in denaro che di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia».